Foto- Pagina Facebook Global Survivors Fund

Nei giorni scorsi Esther Dingemans direttrice esecutiva del Global Survivors Fund, organizzazione che si batte a favore delle sopravvissute alla violenza sessuale nei conflitti, e la direttrice operativa Maya Shah, hanno presentato il documento “Impacting the lives of survivors – Interim Reparative Mesaures of the Global Survivors Fund in Guinea and Democratic Republic of Congo” (Impattare le vite dei sopravvissuti- Le misure riparatorie provvisorie del Fondo Globale per le Sopravvissute in Guinea e nella Repubblica Democratica del Congo) ad alcuni membri della Commissione Europea e a funzionari di altre istituzioni dell’Unione Europea e della società civile.

Il documento è scaricabile sul sito dell’organizzazione https://www.globalsurvivorsfund.org/ cliccando qui.

Attraverso un post sulla pagina Facebook ufficiale dell’organizzazione, è stato rilasciato un post ufficiale sull’iniziativa nel quale GSF ringrazia le istituzioni della UE per il sostegno dato fin dalla creazione del fondo.
Inoltre, sempre su Facebook, si accoglie con favore la notizia delle sanzioni che sono state annunciate direttamente verso gli individui colpevoli di gravi crimini, tra i quali la violenza sessuale legati ai conflitti, sia dalla UE che dal Regno Unito.

Per il Global Survivors Fund queste sanzioni rappresentano un’opportunità unica per intraprendere un’azione decisiva e riutilizzare parte dei beni congelati per finanziare le riparazioni. inanziare le riparazioni. Riparazioni che per la tutela delle sopravvissute diventano fondamentali per iniziare una nuova vita, come ampiamente spiegato nel rapporto che è stato presentato.

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