19 Giugno - Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza sessuale nei conflitti

La Giornata Internazionale del 19 giugno rappresenta un’occasione per sensibilizzare la società civile e le istituzioni sul bisogno di porre fine alle violenze sessuali connesse ai conflitti, onorando le vittime e coloro che sono sopravvissuti. Rappresenta il momento per celebrare chi coraggiosamente dedicata la propria vita, a volte fino a sacrificarla, per contrastare questi atti di violenza che rappresentano una violazione dei diritti umani e una minaccia alla sicurezza internazionale ed alla pace.

Scopri gli eventi in programma

19 giugno dalle 21.00 "CINEPIRAMIDE"

Proiezione dei lavori a tema dei ragazzi dell’Istituto CineTV Rossellini sulla Piramide di Caio Cestio in Roma 

21 giugno dalle 19.00 "HORIZON OF HOPE"

Una performance aerea inedita per rendere omaggio a tutte le donne vittime di violenza sessuale usata come arma di guerra.
Attraverso una narrazione simbolica sette danzatrici a terra accompagnano quattro performers che si muovono sul bianco palco verticale di un quadro volante come matite su un foglio vuoto pronto a dipingersi di voli sospesi, di salti dell’animo e di una leggiadra speranza. La bianca tela si solleva, si stacca dal terreno a rappresentare le sopravvissute, donne che trovano l’immensa forza di staccarsi da un oscuro e terrificante peso verso un orizzonte di speranza.

Stop Rape Italia ( Campagna Italiana contro lo stupro e la violenza sessuale nei conflitti) è convinta che l’arte in tutte le sue forme sia il linguaggio migliore per sensibilizzare su questi temi, poiché consente di raggiungere il pubblico ad un livello più empatico. Per questo motivo ha chiesto alla compagnia Eventi Verticali di realizzare, partendo dalle testimonianze e dai materiali messi a disposizione dalle sopravvissute della rete SEMA, una performance che riportasse al grande pubblico non solo l’orrore dello stupro come arma di guerra, ma soprattutto il coraggio e la resilienza delle donne sopravvissute, che si impegnano in prima persona per ottenere giustizia e riparazione.

La performance è parte del progetto “ La resilienza delle sopravvissute allo stupro come arma di guerra, protagoniste di pace e cambiamento” finanziato tramite il bando del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) Direzione Generale Affari Politici e Sicurezza relativo al III Piano di Azione Nazionale in attuazione della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 1235 (2000) Donne, Pace e Sicurezza.


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