La Campagna Italiana contro lo stupro e la violenza sessuale nei conflitti – Stop Rape Italia è stata avviata nel nostro paese su invito della Premio Nobel per la Pace 1997 Jody Williams. Nel corso di un incontro con l’allora Presidente del Senato Pietro Grasso, la Williams presento la International Campaign to stop rape and sexual violence in conflict lanciata dalla Nobel Women’s Initiative, realtà voluta da sei donne Nobel per la Pace che hanno voluto impiegare la notorietà data loro dal prestigioso premio per portare l’attenzione della comunità internazionale su tematiche relative alle donne, tra cui lo stupro come arma di guerra. Nel 2018 la campagna internazionale ha cessato di esistere e la sua mission è stata eredita da tutte le associazioni e organizzazioni che ne facevano parte e che continuano oggi ad impegnarsi per contrastare questo crimine brutale.

Cosa chiediamo?

Partendo dalla considerazione delle sopravvissute come delle attiviste resilienti, ossia donne che sono riuscite a superare il trauma, che non agiscono come vittime, ma che si impegnano nell’aiutare le altre ad accedere ai servizi a loro dedicati ed ad andare avanti con le loro vite, vogliamo portare queste attiviste ai tavoli dove si discutono le politiche e le leggi. Vogliamo fermare l’uso dello stupro come strumento di guerra e sollevare le barriere che impediscono la completa partecipazione delle donne nella società. Vogliamo che i responsabili delle violenze sessuali siano processati, che le sopravvissute e le loro comunità ricevano i servizi di cui hanno bisogno, e che le donne siano coinvolte pienamente in tutti i processi di pace per assicurare una pace duratura. Sono tre i punti fondamentali per cui chiediamo azioni concrete.

I nostri obiettivi

Prevenzione

Le donne devono partecipare al 100% ai negoziati e ai processi di pace. Esse rappresentano la chiave per prevenire il ritorno alla violenza – chiediamo a tutti i leader mondiali che si impegnino ad assicurare che le donne formino parte integrante in tutti i processi di pace.

Protezione

I fondi per le associazioni locali di donne sono essenziali per aiutare le vittime e le sopravvissute lungo periodo, come supporto psicologico, medico, legale sia in termini di mezzi di sostentamenti.

Procedimenti legislativi

Coloro che commettono la violenza sessuale devono essere considerati responsabili per i loro crimini e devono essere processati – il nostro appello ai leader mondiali è che si impegnino per lo sviluppo e l’applicazione di leggi nazionali consistenti affinché gli autori delle violenze sessuali siano considerati responsabili e si applichi tolleranza zero. In particolare chiediamo la formazione sulle modalità con cui condurre le indagini e su come supportare il Pubblico Ministero rivolto agli ufficiali impegnati nell’applicazione della legge.

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